La Giunta Storica Nazionale (già Giunta Centrale per gli Studi Storici) è un organismo nazionale che coordina l’attività degli istituti e degli enti di ricerca storica italiani. Viene istituita con il Regio Decreto del 20-7-1934 (n. 1226, art.6 poi convertito in legge del 20/12/1934 n. 21/24).
La Giunta è posta sotto tutela e vigilanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed ha come suoi organi diretti gli istituti storici nazionali:
- Istituto italiano per la storia antica
- Istituto storico italiano per il medio evo
- Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea
- Istituto per la storia del risorgimento italiano
Roma, 29 ottobre 2012
La Giunta centrale per gli studi storici comunica che in conseguenza delle dimissioni del prof. Paolo Prodi, il Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, ha nominato nuovo presidente della Giunta il prof. Andrea GIARDINA.
Su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali il Presidente del Consiglio dei Ministri ha altresì nominato membri della Giunta il prof. Giorgio CHITTOLINI, la prof.ssa Raffaella GHERARDI e la prof.ssa Maria Antonietta VISCEGLIA.
Il Dipartimento di Storia e culture umane e la Società editrice il Mulino hanno organizzato per il 3 ottobre a Bologna, in occasione dell’ottantesimo compleanno di Paolo Prodi, la presentazione del suo ultimo volume:
Storia moderna o genesi della modernità?
Vai al testo del discorso di Paolo Prodi Pensieri sul nostro mestiere nella libertà degli 80 anni
Come sapete l’assegnazione di fondi alla Tabella triennale per gli Istituti culturali e storici, che erano già al limite della sopravvivenza, è stata ulteriormente ridotta. L’auspicio della Giunta per la costituzione di una Federazione o coordinamento delle Deputazioni e Società diviene in questa situazione ancora più necessaria. Negli anni passati noi avevamo proceduto ad una ripartizione del contributo triennale dividendo Deputazioni e Società in tre categorie in base al lavoro svolto secondo criteri che ora vanno sicuramente aggiornati, come anche evidenziato nella riunione di maggio 2011 a Venaria Reale, sia per lo sviluppo delle attività che per la presenza di altri finanziamenti provenienti da Enti territoriali, fondazioni o altro. Le modalità del contributo che la Giunta può distribuire, e che ci auguriamo possa rimanere quasi come quello dell’ultimo anno, dovrà d’ora in poi essere motivata sulla base di progetti definiti.
Il nostro desiderio è dunque che le Deputazioni e Società formino una piccola commissione che faccia il punto sulle richieste avanzate al Ministero e che sia utile per aggiornare i criteri e la valutazione dei progetti, fornendo alla Giunta i dati necessari per poter procedere alla ripartizione … Leggi le risposte
Dal 17 al 19 maggio 2011 la Giunta, in collaborazione con il MBAC e il Consorzio “La Venaria Reale” ha organizzato il convegno La storia della storia patria. Nella tavola rotonda che ha chiuso i lavori la discussione si è svolta attorno ad una relazione di Paolo Prodi che ha fatto il punto sui problemi che investono la ricerca storica italiana, la situazione degli Istituti storici a carattere nazionale, il ruolo delle Deputazioni e delle Società di storia patria, il rapporto tra di esse e la Giunta. Vai agli interventi
L’iter di riforma del regolamento ha una lunga gestazione. L’origine si può far risalire alla Legge 419/1999, ed alle norme ad essa collegate, che prevedevano un riordinamento del sistema degli enti pubblici nazionali. La Giunta formulò una propria proposta di regolamento che venne presentata al Ministero nel luglio del 2001. Da allora ci sono state varie versioni del testo fino a quello approvato su proposta di Urbani, allora Ministro per i beni e le attività culturali, dal Consiglio dei Ministri n. 167 del 3 agosto 2004. Infine, l’unificazione strutturale della Giunta centrale per gli studi storici e degli Istituti storici, è stata regolamentata nel novembre 2005 con l’emanazione di uno specifico decreto (DPR 11 novembre n.255, pubblicato in G.U. n.294 del 19 dicembre 2005). Contro questo provvedimento sono ricorsi alla giustizia amministrativa tutti i membri della Giunta, compresi i presidenti degli Istituti ad essa collegati e alcuni membri dei loro Consigli (vedi testo del ricorso). Il Consiglio di Stato, con Ordinanza del 14 febbraio 2006, ha accolto questo ricorso, sospendendo così il regolamento come potenzialmente lesivo dell’autonomia della ricerca scientifica. Sono stati quindi reintegrati i precedenti organi in carica. Il 28 ottobre 2009 la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto presidenziale per il riordino della Giunta centrale per gli studi storici e degli Istituti storici. Lo schema approvato verrà inviato al parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione della legislazione.